Pharmacology

pharmacologyLe sostanze in grado di bloccare selettivamente il canale f hanno un potenziale uso terapeutico in tutti quei casi in cui è utile rallentare il ritmo cardiaco senza alterare altre funzioni cardiovascolari come la contrattilità ventricolare. Negli anni passati, sono state sviluppate diverse molecole in grado di bloccare i canali pacemaker, come la zetabradina, lo ZD7288 e l´ivabradina, ma solo l´ivabradina ha superato tutti i trials clinici ed è attualmente commercializzata come farmaco antiangina in diversi stati, con il nome commerciale di Procoralan. Il suo effetto benefico consiste in un rallentamento selettivo del ritmo cardiaco, senza significative azioni avverse come una riduzione dell´inotropismo, effetto collaterale tipico di inibitori del ritmo meno specifici, come i beta-bloccanti o i calcio-antagonisti. L´azione inibitoria sul ritmo cardiaco dell´ivabradina è dovuta a un blocco selettivo dei canali f. Il nostro gruppo ha dimostrato che l´ivabradina blocca la If senoatriale in modo uso- e corrente-dipendente (Bucchi et al., 2002). La caratterizzazione dell´effetto bloccante dell´ivabradina è stata inoltre estesa alle isoforme HCN1 e HCN4 (Bucchi et al. 2006). Ciò ha rivelato differenze inaspettate nel meccanismo di blocco delle due isoforme: mentre l´ivabradina si comporta come un bloccante a "canale aperto" per i canali f nativi e HCN4, per i canali HCN1 si comporta come bloccante "a canale chiuso". Le differenze nel modo di azione di questa molecola possono essere sfruttate per sviluppare nuove molecole con una più alta specificità per le diverse isoforme.

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