Biological pacemaker

ES

Le aritmie cardiache sono patologie comuni che comprendono disordini complessi e multifattoriali del ritmo cardiaco. I casi di forte bradicardia (i.e., la diminuzione del ritmo cardiaco) e il blocco del nodo atrio-ventricolare spesso richiedono l´impianto di un pacemaker elettronico come unica terapia possibile. Lo scopo di questo progetto è quello di creare un substrato cellulare in grado di generare autonomamente attività spontanea ripetitiva e agire perciò da "pacemaker biologico"; la sfida ultima di questo progetto sarà l´impianto di un pacemaker biologico al posto dei dispositivi elettronici ad oggi utilizzati.

L´approccio è basato sul differenziamento in vitro di cellule staminali (embrionali o adulte) verso un fenotipo cardiaco, pacemaker-like, durante il quale le cellule sono guidate ad acquisire una serie di canali ionici e altre proteine necessarie a generare potenziali d´azione spontanei. La conferma funzionale di questa strategia comprende: a) caratterizzazione delle proprietà elettriche dei cardiomiociti derivati dalle cellule staminali (voltage- and current-clamp); b) l´analisi dei canali ionici e di altre proteine senoatriali tramite RT-PCR, Western Blot e analisi confocale; c) valutazione dell´abilità di queste cellule di modificare e di guidare l´attività spontanea di una coltura primaria di cellule ventricolari.

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